L’estate, il caldo, il mare, pensieri che si bagnano tra le gocce di giornate assolate, indimenticabili…quasi infinite. Esatto, QUASI infinite! Perché, si sa, la giornata inizia, porta con sé sorprese, umori, quotidianità assordanti e spesso indesiderate ma poi, in Comunità…le novità non sono mai troppe. Il ritmo diventa sempre più accelerato, la gioia prende il sopravvento, la voglia di trasformare ogni pensiero in “spensieratezza” diventa un lavoro nuovo, unico anche se spesso stancante. È per questo che ogni giornata ha un inizio ed una fine. È questo che regola il ritmo della vita in Comunità, uno scorrere del tempo in cui ogni attimo deve essere insostituibile e pienamente significativo. Nessuna giornata deve andare persa ma serbare in sé il dono di un ammaestramento, di un profondo insegnamento. Per questo anche il momento del tramonto diventa un istante di fondamentale importanza. Una giornata che termina ma che conserva la ricchezza di ciò che è accaduto, un insegnamento che non deve andare perduto ma essere custodito gelosamente in quei cuori che attendono di combattere contro le insidie del tempo. Un tramonto che viene donato, ammirato e che, piano piano, si trasforma in profonda meditazione perché in fondo, sappiamo bene, che è impossibile guardare un tramonto senza lasciarsi andare, o meglio, senza saper sognare.
