Eccoci arrivati alla fine delle festività natalizie. La quotidianità rimpiomba addosso con un gran frastuono. Gli addobbi vengono tolti e riposti in scatole che attenderanno solo il prossimo Natale per essere riaperte. Ogni dono ha già trovato il suo spazio nell’angolo della propria cameretta ed un po’ di tristezza viene a far visita nei cuori dei nostri ragazzi. Per molti, è stato un Natale straordinario, per altri sorprendente ma, per altri ancora, è stato l’unico, il primo e vero Natale. L’emozione ha invaso ogni pensiero, ogni gesto, facendo ritrovare un’infanzia lontana e, per alcuni, perduta. Per ognuno di loro, il dono più prezioso è stato quello di saper custodire gelosamente questo ricordo, senza far smettere di suonare quella campanella che, nella notte della Vigilia, ha saputo trasformare i cuori di grandi e piccini, desiderosi di vivere quella spensieratezza che solo il Natale sa donare.

È in quella notte e in tutto quanto ciò che è stato vissuto, che ritroviamo il vero spirito di Emunah, una fede che agisce e che si rispecchia nel miracolo di una Luce Divina che, tanti anni fa, ha donato al mondo una nuova Speranza. Ecco, allora, qual è stato il vero regalo: aver osservato gli sguardi dei nostri ospiti mentre vivevano e custodivano con dolcezza quegli attimi di condivisione e gioia,  scacciando via ogni paura e sentendosi, per la prima volta, a casa. Allora in questo Nuovo Anno non smettiamo di ascoltare il dolce suono di questa campanellina, consegnata nelle mani dei più piccoli, di chi ha voglia di continuare a sognare. Continuiamo a credere, a sperare, a scaldare i cuori dei nostri ospiti, insegnando loro che solo attraverso il dono  dell’Amore potrà essere ogni giorno Natale.

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