31 Marzo 2021

Quando bisogna redigere una news, gli argomenti non sono mai banali perché ci sono sempre tante cose da scrivere, tante cose su cui riflettere.

Poi arriva una foto.

Due canarini che da giorni restano l’uno accanto all’altra per prendersi cura delle uova deposte nel nido.

Sono in gabbia ma, a loro, non pesa. Lì, insieme ed innamorati, vi è racchiuso il mondo intero.

Al contrario, noi tutti oggi, a causa del Covid-19, ci sentiamo in gabbia e nulla sembra soddisfare questo profondo senso di insoddisfazione e paura.

Allora, mi soffermo a guardare i ragazzi.

Sono in Comunità.

Il più delle volte non hanno scelto, né possono veramente scegliere, dove e come stare. È vero!

Hanno assolutamente bisogno d’essere tutelati e protetti, proprio come quei due straordinari canarini.

Anche loro sono pieni di vivaci colori, rappresentati da quell’infinita energia, propria della loro età.

Anche loro utilizzano la musica per comunicare e la usano di continuo.

Anche loro non si lamentano di quelle sbarre invisibili, ma invalicabili, che raccontano di situazioni che li obbligano ad una vita che non hanno scelto.

Anche loro si stringono in un abbraccio ed in quella quotidianità ristretta a cui il Covid ci ha costretti; vivono in quel microcosmo della vita di Comunità sapendo, con cauta rassegnazione, che tanto nulla può essere cambiato.

Così, quando gli adulti si avvicendano nei turni giornalieri portando la voglia di esserci, di sorridere, di sperare, loro si stringono in un abbraccio che compone l’infinito e rassicura sempre.

Le giornate più numerose in cui il grido della loro difficile adolescenza racconta quel senso di insoddisfazione e paura, contattata oggi in maniera più diffusa anche dagli adulti, un abbraccio, una carezza, uno sguardo riportano la pace desiderata e, solo per un momento, il mondo si ferma; quello fuori, complesso e disincantato e quello dentro combattuto, ma sicuro e, per un attimo, un attimo solo, il pensiero di insoddisfazione e la paura si dissolvono.

Colore, musica, abbracci definiranno le giornate di un inverno che sembra non finire mai, delimitato da un muro che non possono varcare, da mascherine che nascondono i sorrisi e da distanze sociali sempre più tristemente incolmabili.

I canarini aspettano lo schiudersi delle uova e nuove vite da accompagnare, mentre noi, abbracciati e stretti gli uni agli altri, aspettiamo la Pasqua, il sole e un po’ di leggerezza, ma sempre con il cuore libero.

Noi, come i canarini, non vediamo sbarre, ma solo nuovi orizzonti ed un nuovo mondo.

Buona Pasqua d’amore

Emunah


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