18 Dicembre 2020

Ho chiesto ad un gruppo di adolescenti di svolgere un compito, rispondendo alla seguente domanda:
“Cos’è l’Amore?”.

Hanno scritto tanto.
Hanno scritto con impegno e tutti (ripeto tutti! NDR) sono arrivati alla medesima conclusione: l’Amore è qualcosa di inspiegabile che nasce da un incontro con qualcuno che ti piace.

I ragazzi non sanno definire l’Amore.

È triste, nell’odierna società del distanziamento sociale e della mascherina, che un gruppo di adolescenti (l’unico? NDR) non sappia descrivere l’Amore.

Così, mentre i più piccoli stanno imparando a prendere le distanze dietro una protettiva maschera anticomunicazione, i più grandi associano alla parola “Amore”, per lo più, la relazione di coppia.

Non voglio perdermi in inutili, quanto noiose, digressioni dal sapore filosofico sul senso di questa condizione che definirei di oscurantismo sentimentale, perché è evidente che siamo già fortemente oppressi da un certo rumore mediatico pieno di esperti che se ne occupano, certamente, con maggiore competenza di me.

Tuttavia. È certo che si sia perso il senso dell’Amore. Se ne sia persa la competenza ed il significato.

Se ne è persa la visione.

Siamo alle porte del Natale.
Ho una cosa da chiedere. Desidero che i più piccoli e poi i più grandi ritrovino il senso ed il significato dell’Amore nella sua pienezza di sentimento e di azione. Possiamo fare a meno di tutto, ma non dell’Amore.

“L’amore è paziente, è benevolo; l’amore non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa”.

Quest’anno a Natale invitiamo l’Amore.

Buon Natale d’Amore

Olmo Panno


Categorie: Altri Articoli